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Stellantis accelera nella sostenibilità: oltre 500 MW di fotovoltaico nei suoi stabilimenti europei

Stellantis accelera nella sostenibilità: oltre 500 MW di fotovoltaico nei suoi stabilimenti europei

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Stellantis accelera nella sostenibilità: oltre 500 MW di fotovoltaico nei suoi stabilimenti europei

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Stellantis sta intraprendendo un'importante iniziativa per allineare la propria produzione industriale alla transizione energetica globale. L'azienda, infatti, ha pianificato di installare oltre 500 MW di capacità fotovoltaica nei suoi stabilimenti europei, contribuendo così a ridurre le emissioni di CO₂ e a migliorare l'autosufficienza energetica delle sue fabbriche.

Attualmente, Stellantis ha già avviato progetti fotovoltaici in 27 siti produttivi, con l'obiettivo di massimizzare l'efficienza energetica attraverso l'utilizzo di Power Purchase Agreements (PPA). Questi accordi consentono alla società di collaborare con partner specializzati per progettare e gestire gli impianti, ottimizzando così la produzione in base alle esigenze specifiche di ciascun stabilimento.

Tra i risultati attesi, alcuni stabilimenti potrebbero raggiungere una notevole autonomia energetica entro il 2026. Ad esempio, lo stabilimento di Tychy in Polonia mira a coprire il 60% del proprio fabbisogno energetico tramite energia autoprodotta, mentre il sito di Saragozza, in Spagna, potrebbe arrivare fino all'80% grazie a un sistema che integra impianti fotovoltaici e eolici. Stellantis prevede che queste soluzioni possano evitare oltre 100.000 tonnellate di emissioni di CO₂ ogni anno.

Un altro aspetto cruciale della strategia energetica di Stellantis è lo sviluppo di sistemi di accumulo energetico a batterie, denominati Battery Energy Storage Systems (BESS), che saranno implementati in 20 siti industriali europei. Con una capacità totale di circa 200 MWh, questi sistemi garantiranno una gestione ottimale dell'energia prodotta, accumulando l'eccesso per un utilizzo successivo, e contribuendo così a stabilizzare le reti elettriche.

Non solo fotovoltaico: Stellantis sta diversificando le sue fonti energetiche. L'azienda ha già avviato un progetto di geotermia presso il sito di Caen in Francia, un'innovazione che consente di sfruttare il calore del sottosuolo per il riscaldamento e il raffreddamento, coprendo circa il 30% del fabbisogno energetico del sito. Inoltre, l'azienda sta incrementando l'uso della biomassa per i sistemi di riscaldamento, con impianti già attivi in vari stabilimenti europei.

Attualmente, gli stabilimenti europei di Stellantis soddisfano il 68% del loro fabbisogno elettrico con energia decarbonizzata, e l'obiettivo è raggiungere il 31% di autoconsumo entro il 2026. Questi investimenti non sono solo motivati dalla sostenibilità ambientale, ma anche dalla necessità di ridurre la dipendenza dai mercati energetici, garantendo così una maggiore stabilità e continuità produttiva in un contesto industriale sempre più complesso.

In conclusione, Stellantis sta posizionando la gestione dell'energia come un elemento strategico fondamentale, parallelo allo sviluppo di nuove tecnologie per la mobilità. Attraverso questi sforzi, il gruppo si prepara ad affrontare le sfide future, con un occhio sempre attento alla sostenibilità e all'efficienza produttiva.

Cosa significa per il mercato italiano

L'iniziativa di Stellantis nel settore delle energie rinnovabili si inserisce in un contesto italiano in cui la transizione energetica è sempre più centrale. Le politiche nazionali, supportate da normative europee, incentivano l'adozione di fonti energetiche sostenibili, con un focus particolare sulla riduzione delle emissioni e sull'autosufficienza energetica. La crescente attenzione verso l'energia decarbonizzata potrebbe influenzare le scelte di acquisto dei consumatori italiani, sempre più orientati verso marchi che dimostrano un impegno concreto nella sostenibilità. Inoltre, l'implementazione di sistemi di accumulo energetico e l'uso di biomassa potrebbero rappresentare un modello replicabile per altre aziende del settore automotive in Italia, contribuendo a una maggiore stabilità produttiva e a una riduzione della dipendenza dai mercati energetici.

Domande frequenti